
Il Protocollo Informatico è pienamente operativo dal 1° Gennaio 2004. La Direttiva (emanata da Lucio Stanca, Ministro per l’Innovazione Tecnologica, in collaborazione con Luigi Mazzella, Ministro per la Funzione Pubblica), infatti, è molto chiara e prevede che la gestione e l’archiviazione di tutti i documenti delle Amministrazione Statali e degli Enti Pubblici controllati dai Ministeri avverrà per via elettronica. Il tutto in perfetta armonia con il piano di e-government e con i principi della Legge 241/90 sulla trasparenza amministrativa.
Il Ministro Stanca, infatti, ha sintetizzato in cinque punti le iniziative indispensabili per far compiere all’Italia un balzo sulla strada dell’informatizzazione:
L’informatizzazione della macchina statale si pone diversi obiettivi: migliorare sia il rapporto tra cittadini e imprese sia l’efficienza interna delle Amministrazioni attraverso la razionalizzazione dei flussi documentali, l’eliminazione dei registri cartacei e la riduzione degli uffici di protocollo.
Grazie al Protocollo Informatico le pratiche "viaggeranno" da un ufficio all’altro per via elettronica, in questo modo i trasferimenti saranno più veloci e i documenti saranno più facilmente reperibili.
Ma la digitalizzazione dell’attività amministrativa dello Stato consentirà anche una maggiore trasparenza, infatti, grazie all’utilizzo degli strumenti informatici, sarà possibile un migliore accesso ai documenti sia da parte dei cittadini sia da parte delle imprese.
Per arrivare puntuale all’appuntamento del gennaio 2004 la Direttiva ha individuato alcune tappe intermedie:
entro il 28 febbraio le singole strutture dovranno preparare un pacchetto di iniziative, ad esempio dovranno individuare i servizi erogati a cittadini e imprese in modalità tradizionale e in Rete, inoltre dovranno mettere a punto servizi per informare cittadini e imprese;
entro il 31 maggio 2003 le Amministrazioni dovranno individuare gli uffici di riferimento per il decollo del Protocollo Informatico e predisporre, in collaborazione con la Funzione Pubblica, le opportune attività di formazione del personale.
Ma il Protocollo Informatico, e in generale la diffusione delle tecnologie digitali nella PA, è anche un volano per il mercato dell’Ict italiano che, in attesa di un risveglio di investimenti nelle Pmi e nelle grandi aziende, può fornire alla Pubblica Amministrazione le adeguate soluzioni tecnologiche necessarie alla gestione e archiviazione dei documenti.
Anche in questo caso, citiamo il Ministro Stanca "aumentando dell’1% gli investimenti in ICT si innesca un incremento dello 0,4% del PIL, facendo così da ulteriore volano alla produttività, alla crescita e all’occupazione".